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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 


Salute e benessere

 

 

 

MALATTIE E PARASSITI, ALLA LARGA DAL MIO CANE!
Come controllare e curare a dovere il nostro amico più fedele

Almalinda Giacummo

La salute del cane è delicata: ha bisogno di essere asciugato in caso di pioggia, di avere la dentatura controllata e di una certa attenzione alle zampe. I denti possono presentare del tartaro che, oltre a causare fastidiose gengiviti all’animale, danno come ulteriore conseguenza, insieme con il trattenimento di residui alimentari, un alito pestilenziale.

Di ritorno da una passeggiata, specie in campagna, è necessario controllare sempre che qualche residuo non si sia fermato nelle zampe, tra le unghie: lo stesso accorgimento vale per le orecchie, specie in cani che le hanno pelose e pendenti. Le unghie vanno poi tagliate a quei cani "casalinghi" o "di città" che, non facendo molto moto, non lo possono fare automaticamente: è una sorta di piccola operazione da eseguire con estrema attenzione perché si potrebbero causare delle piccole ferite sanguinanti, è comunque il caso di rivolgersi a centri specializzati. Anche gli occhi vanno lavati abbastanza spesso, mentre è meglio non esagerare con il bagno: i cuccioli fino ai quattro mesi possono essere trattati con borotalco e spazzola, mentre gli altri cani vanno lavati solo in caso di effettivo bisogno. Esistono luoghi specializzati in toelette per cani, ma anche a casa va bene, curando sempre di usare acqua tiepida, sapone neutro, asciugamano morbido e phon. In linea generale, si deve passare un pettine lungo il pelo del cane tutti i giorni, anche per togliere i peli morti e la polvere.

Molti i parassiti interni che possono compromettere la salute del caro Fido: le tenie, gli ascaridi, gli ossiuri, gli strongili, i tricocefali e le filarie. Per individuarli è sufficiente esaminare le feci dell’animale e farle sottoporre alle appositi analisi dal veterinario di fiducia il quale, solo dopo le opportune verifiche, assegnerà il vermifugo adatto. Esterne sono invece le pulci che difficilmente attaccano l’uomo se hanno di meglio a disposizione: da utilizzare i prodotti in commercio sia per l’animale stesso sia per la sua cuccia, mente la zona attorno, sul pavimento, andrà lavata e disinfettata periodicamente. Contrariamente a quanto si pensi, la pulce è piuttosto pericolosa per i cani: potebbero masticarne qualcuna ed assumere, quindi, uova di tenia cocumerina. I pidocchi sono molto più piccoli e, oltre al gran prurito, portano molti germi: nei cani più giovani possono addirittura causare pesanti anemie e si combattono con bagni disinfettanti ed antiparassitari specifici. Le zecche possono invece causare una malattia del sangue chiamata piroplasmosi: si attaccano per lo più a cani dal pelo lungo, ma non disdegnano gli altri. Succhiando il sangue del loro ospite, arrivano ad assumere le dimensioni di un pisello: si attaccano dove la pelle è meno spessa, sulle orecchie, le ascelle, l’inguine. Per eliminarle si può usare un batuffolo di cotone imbevuto di benzina o di trementina o di tintura di iodio, senza però cercare di estirparle, perché il loro rostro dentato resterebbe comunque al suo posto continuando a fare danni: Dopo qualche minuto di contatto con queste sostanze, la zecca si raggrinzisce, si stacca dalla pelle e cade. In generale, alcuni consigliano, specie per la stagione estiva, di cospargere il cane con una mistura di ¼ di lisoformio e ¾ di alcol denaturato.

Il cane va poi soggetto a molte malattie: in qualunque caso, la vita in comune si dimostra un buon sistema per capire se tutto va bene, nessuno meglio del padrone sa se mangia, vomita, ha degli strani rigonfi ecc. Alcune malattie possono essere letali, come la rabbia: nella fase iniziale si manifesta con un cambiamento repentino dell’umore del cane, riflessi esagerati, abbondante salivazione ed allucinazioni visive; è il momento in cui il cane tende a fuggire di casa, in preda ad una grande voglia di mordere, attenzione perché è il modo in cui la rabbia si trasmette anche all’uomo. Poi si passa ai fenomeni paralitici degli arti e del torace, per finire con quella cardiaca, che determina la morte dell’animale. Se qualcuno dovesse essere morso da un cane, l’animale va tenuto sotto osservazione per 12 giorni: se si dovessero presentare i sintomi tipici della rabbia, allora è necessario sottoporsi alla profilassi antirabbica, in caso contrario ci si può tranquillamente astenere. In linea generale è bene ricordare che non esiste rabbia spontanea: il cane deve per forza essere prima morso da un altro animale infetto per potersi ammalare a sua volta. Il cimurro colpisce generalmente i cani fino ai 3 anni di età: è annunciata da un abbattimento generale, occhi tristi e cisposi, naso secco e caldo, febbre alta e rapido dimagrimento: il veterinario va chiamato al primo manifestarsi dei sintomi. Sono previste vaccinazioni preventive. Medesima sintomatologia presenta l’epatite virale, con in più fenomeni di itterizia a carico delle mucose: vengono colpiti per lo più cani giovani con tonsillite ed ingrossamento dei linfonodi sottomascellari e prescapolari, oltre ad una cherato-congiuntivite. La leptospirosi è caratterizzata per lo più da fenomeni itterici ed emorragici ed è dovuta alle leptospire, che si annidano preferibilmente in acque stagnanti infettate da topi: vengono interessati i reni e l’apparato digerente. E’ difficilmente diagnosticabile e per questo quasi sempre letale. Per tutte queste malattie sono previste vaccinazioni nella prima età.