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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Salute e benessere

 

 

CELLULITE, QUESTA CONOSCIUTA SCONOSCIUTA tutto quello che c'è da sapere

Viviana Semprini

Ed eccoci di nuovo, come ogni anno, alla conquista del fisico da copertina: silhouette dal profilo impeccabile, pelle liscia ed uniforme al tatto ed alla vista. L’inverno, da sempre complice dei "chili di troppo" facili da camuffare sotto sapienti strati di capi di vestiario, è finito. Insieme ai coloratissimi fiori ed alle lussureggianti piante che ci vengono consigliate per abbellire balconi e terrazze, dalle pagine di riviste, giornali e mass media, veniamo bombardate da mille richiami, che sortiscono lo stesso effetto di quelli rivolti dalle Sirene ad Ulisse e relativa ciurma di omerica memoria: senza riuscire a resistere, entriamo nel vortice delle profumerie, dei centri di bellezza, della medicina-chirurgia estetica, delle mille diete vere o presunte. Ma soprattutto, in mezzo a tanta pubblicità, cerchiamo l’ultimo ritrovato miracoloso contro il nemico numero uno: la cellulite. Mediamente li abbiamo già sperimentati tutti ma, nonostante i tanti risultati mancati, e relative promesse deluse, centinaia di migliaia di lire buttate, ci riproviamo, dando credito alle ultime terapie "alla moda" che, come specchietto per le allodole, presentano un attrezzo in più, un elemento chimico o erboristico in più, un ago in meno, usando terminologie tanto più complesse quanto più sommarie e, soprattutto, mai per telefono. Ma, alla fin fine, abbiamo capito che cos’è che cerchiamo di sconfiggere sotto il poliedrico termine di "cellulite"? Ci parlano di grasso, o di accumulo di adipe, in particolari zone del corpo, ma non è assolutamente vero. In parole povere: ogni cellula genera in continuazione dei rifiuti chiamati CATABOLITI (dal greco kata-ballein=gettare giù, letteralmente), che dovrebbero venire immediatamente assorbiti dal circolo linfatico. Se codesto, però, non funziona correttamente, cioè non elimina queste impurità, con il passare del tempo si crea un ristagno delle sostanze cataboliche e la cellula, trovandovisi immersa, per difendersi, si infiamma. L’insieme di milioni di cellule infiammate, provoca i classici pannelli adiposi che non sono grasso, ma un rigonfiamento delle cellule. Ecco, così, gli estetismi localizzati mediamente su glutei, fianchi e gambe ma, soprattutto, ed è quello cui dovremmo più dare importanza, i disturbi circolatori con sensazione di pesantezza e gonfiori, sempre agli arti inferiori. Ma non è finita qui. La cellulite subisce anche un’evoluzione nel tempo, passando attraverso tre stadi. Nel primo è EDEMATOSA cioè caratterizzata da gonfiore diffuso per accumulo di liquidi ristagnanti che, rimanendo la pelle morbida, si avvertono al tatto. Nel secondo stadio è FIBROSA, in quanto la pelle è dura al tatto e presenta noduli diffusi: ecco a voi la famosa "buccia d’arancia". Nel terzo ed ultimo stadio è SCLEROTICA, cioè indurita, ed assume, invece, l’aspetto a "materasso", presentando avvallamenti e gonfiori molto evidenti, provocando, in chi ne è affetto, dolori agli arti inferiori che si accentuano pizzicando la parte colpita. Questi tre stadi, però, non equivalgono alle fasce di età. Sicuramente in tarda età è più probabile soffrire di cellulite sclerotica, ma non è una regola: la si può trovare tranquillamente anche su giovani arti. E allora?! Mi vorreste chiedere, cosa dobbiamo fare? Tenetevi forte: una cura definitiva non esiste, ma sicuramente bisogna tenerla sotto controllo, senza attendere, di anno in anno, soltanto l’incontro rivelatore con il bikini. Un buon passo avanti si ottiene partendo dalle abitudini del quotidiano: sia la movimentazione che il movimento hanno la loro enorme importanza. Ma non bastano, sicuramente. La maggior parte dei trattamenti in commercio sono palliativi che servono giusto a togliere momentaneamente gli inestetismi visivi, data la superficialità della loro azione. Appena avrò notizia di qualche valida terapia, ve lo farò sapere. Per ora, su col morale! Il sole splende e ci aspetta sulle spiagge, così come siamo, coi nostri pregi e difetti: impariamo ad amarci un po’ di più dovrebbe essere la vera parola d'ordine.