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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Salute e benessere

 

 

QUEL MALE DI STAGIONE… CHE STAGIONE NON HA!
Arriva l’estate e come ogni anno…

Almalinda Giacummo

Colpisce 95 donne su cento e non risparmia nessuno, né le magre né le grasse: è la terribile nemica del costume da bagno, del vestitino attillato e dei pantaloni "alla pescatora". La cellulite!! Si cerca di combatterla con tutto quanto in commercio e non, oli, emulsioni, gel, creme, fiale, fanghi, centri estetici e quant’altro, senza ottenere, il più delle volte, che pallidi e temporanei risultati risultati. E lei, la cellulite, è un nemico veramente subdolo: non basta fare sport, una vita sana ed attenta ad ogni singolo spostamento dell’ago della bilancia. E non se ne conoscono bene neanche i motivi che la scatenino: si sospettano gli ormoni, nella fattispecie gli estrogeni per la ritenzione idrica e progestinici per l’accumulo di grasso, lo stress, il fumo, l’alcol, i tacchi alti, body e jeans stretti. Forse ne hanno colpa anche un’alimentazione sbagliata che sovraccarichi il fegato ed i reni, causando un accumulo di elementi tossici; una cattiva respirazione, che non permetta una corretta ossigenazione e la rimozione delle scorie dai tessuti; un’errata funzione intestinale in casi di stitichezza conclamata o con tempi di eliminazioni lunghi o insufficienti.

E soprattutto non ha età. In linea generale, buoni risultati si ottengono se alle varie creme, distribuite con un leggero massaggio (tranne nei casi in cui non venga specificato il contrario), in cicli regolari: la costanza è alla base di tutto ed il primo ciclo, tra i 14 ed i 30 giorni, vede una doppia applicazione quotidiana, al mattino ed alla sera, mentre il secondo ciclo, da effettuare poco tempo dopo, limitato ad una sola applicazione quotidiana. Neanche le creme fanno miracoli, ma qualche aiuto lo possono sicuramente dare: bisogna comunque stabilire "l’età" della nostra cellulite. Una cellulite giovane avrà maggior beneficio da un’azione drenante, mentre una cellulite stagionata vuole anche un effetto rassodante: una buona crema, completa, avrà al suo interno quindi sia sostanze rassodanti, sia tonificanti (ad es. proteine vegetali e la soia) per prevenire cedimenti cutanei, sia principi stimolanti per il metabolismo dei grassi di deposito (ad es. caffeina e iodio) sia stimolanti della microcircolazione (ad es. ippocastano, estratto d’edera e alcuni flavonoidi); e poi i semi d’uva, il rusco, la caffeina ed il pompelmo per drenare. I fanghi ed i bendaggi devono essere fatti con elementi a temperatura ambiente o appena più caldi: i bendaggi sono a base di minerali sia caldi sia freddi. L’estetista prepara la pelle prima degli interventi frizionandola con essenze vegetali così come alla fine, dopo aver eliminato tutti i residui, va nuovamente eseguito un delicato massaggio.

Si può cercare di combatterla a cominciare dall’alimentazione: la cellulite ama i cibi stagionati, quindi i formaggi, e gli insaccati, il sale, teme invece i regimi controllati ed equilibrati, ricchi di frutta e verdura, l’acqua in discrete quantità. Soprattutto non sopporta i vegetali ricchi di potassio, un oligoelemento che regola gli scambi osmotici tra le cellule, le vitamine antiossidanti e le altre sostanze vasoprotettrici che rafforzano la funzionalità del microcircolo; il gambo d’ananas, la centella asiatica ed i derivati marini (come le alghe), aiutano a fluidificare i depositi di grasso.

Anche lo sport aiuta a limitare o tenere sotto controllo i danni: ottimi quelli acquatici per stimolare il drenaggio linfatico, aiutati come sono dal massaggio idrico generato dallo spostamento della massa d’acqua intorno al corpo, riattivare la circolazione e tonificare le fasce muscolari; e ancora correre in bicicletta ed a piedi e fate lunghe passeggiate per sferzare il ritorno venoso, il canottaggio ed il vogatore: il tutto condizionato da alcuni elementi imprescindibili. Muoversi rigorosamente tutti i giorni, alternare il lavoro aerobico con quello anaerobico (corsa e "macchine") ed eseguire di seguito un idromassaggio o un qualunque altro trattamento estetico. Da evitare sport con particolari sollecitazioni addominali, quali il salto, la pallacanestro, la corsa campestre.