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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Salute e benessere

 

 

TERAPIE MEDICHE ED ESTETICHE
Quali, a chi sono adatte e da chi devono essere eseguite

Almalinda Giacummo

Diverse sono le terapie che possono essere applicate dal medico e dall’estetista per combattere quell’inestetismo che è la cellulite, e non solo non garantiscono risultati duraturi, ma possono anche essere pericolose se non eseguite correttamente. Si tratta ad esempio dell’ELETTROLIPOLISI: è una ginnastica passiva effettuata da apparecchiature collegate ad un generatore; vengono applicate delle testine sui cuscinetti di cellulite ed attraverso queste gli impulsi elettrici stimolano il movimento dei muscoli. Può essere effettuata sia da un medico sia da un estetista. Il LINFODRENAGGIO è un massaggio manuale il cui effetto stimola la fluidità della linfa ed il conseguente smaltimento delle tossine e dei grassi in eccesso: elimina i ristagni dei liquidi e riattiva la circolazione. La LIPOASPIRAZIONE (o LIPOSUZIONE) è un trattamento chirurgico che deve essere eseguito in anestesia (locale o totale a seconda dei casi): con alcune cannule sottilissime, con al terminale dei forellini, inserite nel tessuto adiposo, si provvede ad aspirare il grasso in eccesso e la cellulite, effettuando inserimenti incrociati ed eliminando quindi il problema della "rete" prima visibile in controluce. In alcuni casi, il grasso "sottratto" in alcune parti del corpo può essere reinserito in altre dove sono presenti avvallamenti, ridisegnando quindi la figura: è la LIPOSCULTURA, che prevede inoltre l’inserimento sottopelle di una microclima per levigare gli "spuntoni" lasciati dalla rottura degli adipociti e dei tralci fibrosi che ancorano il grasso ai tessuti. La pelle appare alla fine liscia e distesa, finalmente. Ne è sconsigliato l’utilizzo sugli obesi, poiché in linea generale, la quantità di grasso asportabile si aggira intorno ai 2 chilogrammi, su persone dimagrite troppo ed in modo scorretto, che hanno pelle floscia e poco elastica, su coloro che soffrono di diabete e vene varicose per il rischio-flebiti, in caso di problemi per la coagulazione del sangue, di assunzione di farmaci anticoagulanti e sui malati di cuore e/o affetti da malattie renali.

LA MESOTERAPIA deve essere effettuata da un medico: una miscela di diverse sostanze, a seconda della "gravità" del caso (vagotoniche per rafforzare i capillari sanguigni e lipolitiche per sciogliere i grassi), viene iniettata sottopelle attraverso aghi singoli o multiniettori. La sua evoluzione si chiama MICROTERAPIA SIT: è un dispositivo monouso che inietta sottopelle una miscela ipertonica con sali e principi attivi di derivazione naturale che favoriscono il riassorbimento dei liquidi. Sono adoperati l’estratto dell’esculo ippocastano, che ha un’azione antiedemigena e venotonica, ed il mesoglicano dall’azione fibrinolitica. Questa tecnica non dà risultati apprezzabili in caso di cellulite di "vecchia data". La MICROMESOTERAPIA utilizza un ago minuscolo che viene iniettato appena sottopelle: si evitano traumi del circolo capillare e sanguigno e non si rischia di toccare le terminazioni nervose. Un’alternativa naturale a tutte è la OMEOMESOTERAPIA: si tratta di microiniezioni di sostanze omeopatiche ed omotossicologiche sia sulle zone colpite dalla cellulite sia sui punti tipici dell’agopuntura per stimolare milza, fegato e vescica biliare, per lo più nell’area tra ginocchio e piede. In caso di cellulite poco estesa, le sostanze possono essere prese anche per via orale: si tratta per lo più di drenanti a base di aesculus, hamamelis, solidago, thuya, myosotis o vipera berus.

La OSSIGENO-OZONO TERAPIA prevede invece l’iniezione di una miscela di ossigeno e ozono che agiscono direttamente sul grasso. In alcuni casi acqua ozonizzata può essere bevuta e possono anche essere effettuati dei bagni, effettuati all’interno di involucri specifici: pare che l’ozono ossigeni i tessuti, migliorando la circolazione locale e diminuendo la ritenzione idrica. Simile la CARBOSSITERAPIA: viene iniettata dell’anidride carbonica gassosa che provoca una vasodilatazione ed un maggior afflusso del sangue, oltre a stimolare il metabolismo dei grassi; poi si effettua un massaggio per facilitarne la distribuzione. Si possono anche effettuare dei bagni carbogassosi secchi o in acqua carbonica o docce filiformi carboniche. La PRESSOTERAPIA prevede l’inserimento delle gambe in stivaloni pneumatici che si gonfiano e si sgonfiano a ritmo costante, facilitando quindi la fluidità del sangue e della linfa ed il loro spostamento verso la parte superiore del corpo, oltre a stimolare il metabolismo delle cellule adipose, che risultano rivitalizzante, riuscendo quindi a smaltire più velocemente il grasso cellulitico; è necessario non avere problemi di capillari fragili e vene a rischio. Il LINFODRENAGGIO è composto da manovre e pressioni manuali molto precise e deve essere effettuato da personale specializzato: l’azione principale è quella antiedematosa, favorendo la circolazione linfatica e riducendo di conseguenza il gonfiore: ha proprietà rigeneranti sulla cute perché ne aumenta il trofismo, e calmanti grazie ai suoi movimenti lenti e cadenzati. Simile il MASSAGGIO AYURVEDICO: aiuta a liberarsi dalle tossine e stimola la circolazione del sangue, a disintossicare l’organismo e ne ristabilisce il perfetto funzionamento. Si esegue procedendo dall’alto verso il basso e dall’interno verso l’esterno, svuotando i dotti linfatici principali ed incanalando verso di essi la linfa che ristagna nei tessuti: i movimenti sono ruotanti ed aspiranti, dolci e delicati, interferendo sulla circolazione linfatica ma non su quella sanguigna. I preparativi prevedono l’uso di oli indiani mescolati ad erbe medicinali ad azione anticellulitica.

Gli ULTRASUONI sono onde che vengono inviate al tessuto cellulitico tramite le solite testine legate ad un generatore: sciolgono il grasso e la cellulite al primo stadio e sono efficaci contro i primi cuscinetti. Simile la reazione che si ottiene con una piccola cannula infilata nella pelle che scioglie il grasso con un onda ultrasonica facendolo poi defluire all’esterno attraverso la stessa cannula. Inoltre grazie al calore degli stessi ultrasuoni, diminuisce il fenomeno a "buccia d’arancia": piuttosto trascurabili le fasciature da portare e le cicatrici per qualche giorno dopo l’intervento. L’ENDERMOLOGIE è una ginnastica a livello vascolare sollecitata da un apparecchio fornito di rulli che pizzica, arrotola e srotola la pelle: favorisce inoltre il drenaggio dei ristagni liquidi. L’ELETTROSTIMOLAZIONE si rivela utile per tonificare i muscoli, specie quelli dell’interno coscia e dei glutei, restituendo tonicità alla pelle, stimolando la circolazione sanguigna ed aumentando la temperatura sulle zone così stimolate. E’ necessario che l’apparecchio utilizzato fornisca una corrente adeguata e costante durante tutta l’applicazione.