|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopo
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 8
Numero 25
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

Salute e benessere
FELIX E LE
SUE MALATTIE
Diagnosticare e curare alcune delle malattie più frequenti
Almalinda Giacummo
Il gatto non è un animale facile da curare: anche quando sembra
stare bene, può ugualmente essere malato. Lunico modo per capire se tutto è in
ordine è conoscerlo, guardarlo vivere giorno per giorno. Quando manifestatamene qualcosa
non va, bisogna subito prendergli la temperatura: questa è unoperazione che non
gradisce affatto e sarà quindi necessario tenerlo ben saldo, senza aver paura né di
unghie né di denti. La sua temperatura normale è di 38,5°: gli occhi rossi e
lacrimanti, croste vicino alle narici e naso gocciolante possono essere sintomi della
coryza, così come delle placchette rosse sulla lingua, sintomo anche del tifo; i denti
gialli e lalito cattivo indicano che il gatto ha del tartaro sui denti; il ventre
gonfio è causato dai vermi; le natiche sporche dalla diarrea; le zampe deformate denotano
un cattivo accrescimento e mancanza di calcio; croste e foruncoli leczema; piccole
placche rotonde senza pelo la tigna; croste marroni nelle orecchie scabbia delle orecchie;
difficoltà nella percezione dei suoni, sordità. Le pulci sono comunque la
"malattia" più diffusa e noiosa: corrono dappertutto sul povero gatto,
proliferano in modo impressionante: per eliminarle si può usare un collare antipulci specifico per gatti
(quello per cani potrebbe intossicarlo), o la polvere da passare contropelo su tutto il
corpo due volte alla settimana per almeno tre settimane. E poi necessario
disinfettare bene il posto dove il gatto dorme e passare laspirapolvere su tappeti,
divani e materassi, spargendo anchessi di antipulci. Lo stesso trattamento può
essere riservato alle larve di Trombidio: rosse-arancio, si fissano a grappoli sulla pelle
e sui peli causando un forte prurito. Biancastri sono invece i pidocchi, fissi per lo più
intorno alla testa ed al collo del gatto. Un eczema è contraddistinto da moltissime
placche su tutto il corpo, spesse, tanto da sembrare granelli di sabbia grassa: è dovuto
sia ad una specie di reazione allergica alla puntura della pulci, sia ad
unalimentazione scorretta, sia a problemi ormonali. Un altro animale-ospite del
gatto è la zecca: questa si infila in profondità nella pelle e si nutre del sangue del
gatto: bisogna estrarla con attenzione, togliendo anche la testa, altrimenti si infetterà
formando un ascesso o una cisti. E quindi necessario "anestetizzare" la
zecca con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol, benzina o aceto: lasciare agire per
qualche secondo e poi estrarre delicatamente lo sgradito ospite, provvedendo
immediatamente alla sua distruzione, evitando quindi che si cerchi una nuova vittima. Tra
laltro, le zecche amano anche la pelle umana: in caso di necessità, bisogna operare
come per il gatto.
Anche la tigna attacca il gatto: si tratta di un fungo così
piccolo che si nota solo a danno fatto. I peli del gatto cominciano a cadere a piccoli
ciuffi dalla testa, dalle orecchi, dal naso e dalle labbra, ma non disdegna neanche le
zampe. Restano delle placche di pelle di colore grigiastro: bisogna applicare sulle
lesioni, per circa tre settimane, un preparato a base di vaselina e tintura di jodio o far
prescrivere un medicinale orale da parte del veterinario. La scabbia delle orecchie è
causata da parassiti che, per nutrirsi, perforano la pelle con delle gallerie sottocutanee
lasciando chiazze marroni come residui. Bisogna pulire per bene il canale auricolare
servendosi di un cottonfioc bagnato con acqua ossigenata, inserendo poi gocce di glicerina
iodata a ¼, due volte alla settimana per tre settimane. Se non viene curata in tempo,
può degenerare in otite: il gatto cammina con la testa penzoloni dal lato dolente. Per
alleviare il dolore si possono pulire le orecchie con bicarbonato diluito in mezzo litro
di acqua bollita, ben raffreddata: è comunque necessaria una cura di antibiotici
prescritta dal veterinario. Un altro inconveniente causato dalla scabbia è
lematoma: a forza di grattarsi scoppia una vena ed il sangue defluisce nel
padiglione auricolare formando un grumo. E necessaria unoperazione.
Gli
occhi del gatto sono molto simili a quelli delluomo, anche se molto più
perfezionati: in pieno giorno, quando la luce è più forte, le pupille si chiudono e
lasciano passare poca luce, mentre di notte si aprono a dismisura per captare anche il
più piccolo barlume. Dietro la retina cè una serie di cellule che formano una
specie di schermo che riflette anche la minima luce: per questo gli occhi dei gatti hanno
spesso uno strano riflesso verdolino e riescono a cacciare di notte. Ma non vede sempre
bene: il gatto da vicino ha qualche problema e si affida agli altri sensi, mentre vede
benissimo a 5-6 metri di distanza; inoltre ha una ristretta gamma di colori a
disposizione, più o meno quelli dellarcobaleno. I gatti possono avere gli occhi
rossi per la congiuntivite: allora basta qualche goccia di acqua borica, oppure una
cateratta, cioè un cristallino bianco, non sempre operabile, che piano piano lo rende
cieco. Potrà vivere tranquillamente a casa a patto di non cambiare continuamente la
disposizione dei mobili. Quando la membrana nittitante è sempre presente, significa
invece che qualche cosa non va: o si tratta di problemi psicologici, tristezza o
contrarietà, o una lesione alla cornea, vermi, diarrea, febbre o coryza.
Spesso i gatti vomitano pallette di pelo: di solito, fanno da
soli, mangiando dellerba che li aiuti ad espellere, ma nel caso di gatti di
appartamento o di gatti a pelo lungo, loperazione potrebbe essere più complicata.
Bisogna aiutarli dando loro una leggera purga che li aiuti nelleliminazione delle
pallette per altra via.
Per
un animale indipendente come il gatto è molto facile prendere qualche malattia piuttosto
seria: è perciò sempre consigliabile farlo vaccinare. Le malattie più diffuse già
citate sono il tifo felino, la coryza, la leucosi o leucemia e la rabbia. Il tifo felino
è una malattia molto grave, i piccoli gatti possono morirne in meno di unora ed è
provocata da un virus che si trasmette anche con lausilio delle pulci: un gatto
malato di tifo è sempre stanco, ha la febbre, non mangia e vomita più volte al giorno.
La coryza è una specie di influenza: il gatto starnutisce in continuazione, gli occhi
lacrimano e sono pieni di pus. La leucosi indebolisce a tal punto lanimale da
renderlo facile preda per ogni altra cosa, cancro compreso: è estremamente contagiosa,
basta che i gatti mangino nello stesso piatto o si azzuffino come sempre. I vaccini sono
in commercio da anni ma costano moto cari. La rabbia è uno dei maggiori flagelli per
quello che riguarda molte specie animali: in alcuni paesi la vaccinazione antirabbia è
obbligatoria, ad esempio in Francia e nellex Jugoslavia. Le vaccinazioni vanno fatte
in momenti precisi quando il gatto è al di sotto di un anno di età e poi una sola volta
lanno, per tutta la vita. Unaltra angustia dei gatti sono i vermi: il più
delle volte li prendono mangiano le larve delle pulci, come nel caso della tenia, altri
addirittura passano attraverso il latte materno, così può capitare che i gattini nascano
già con i vermi. La gatta può e deve essere sverminata quando è incinta. Come si
eliminano i vermi? Esistono in commercio prodotti specifici che è consigliabile usare
almeno due volte lanno, anche se il gatto sembra non averne: nel caso della loro
presenza ci si accorge facilmente: il gatto è affaticato, il pancino è gonfio, vomita,
ha la diarrea e presto vedremo la loro presenza nelle feci.
I gatti così come luomo hanno il cancro: colpisce per lo
più le mammelle, il fegato, lintestino, i reni ed i polmoni. Altre malattie mortali
sono la peritonite infettiva felina e la leucemia del sangue. Ancora i gatti possono
soffrire di infezioni dellutero ed insufficienza renale, oltre al noto diabete.
Inoltre i gatti possono passare alluomo alcune malattie quali la pastorellosi,
guaribile con antibiotici, la rabbia e la toxoplasmosi: questultima si può prendere
mangiando carne di gatto o maneggiando le loro feci. Per prevenirla è necessario usare i
guanti quando si provvede alla ripulitura di ciotole, lettiere e lettini, lavarsi le mani
quando si tocca il piatto del gatto e impedire al gatto di salire sul tavolo o sui piani
di cottura.
Ancora: molte persone sono allergiche ai gatti: si tratta di una
reazione esagerata a uno o più allergeni altrimenti innocui, con congiuntivite, starnuti,
asma. E necessario spazzolare spesso il gatto, per evitare che i peli se ne vadano
troppo in giro, pulire per bene arredi ed oggetti domestici, anche i filtri, aumentare il
tasso di umidità e bagnare il mantello del gatto con acqua demineralizzata.
|