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Anno 8
Numero 25
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Salute e benessere
MUOVIAMOCI
E VIVREMO MEGLIO
è il decreto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
Almalinda
Giacummo
E’
stato decretato anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): la
vita sedentaria nasconde in sé un grande quantitativo di insidie, la parola
d’ordine è «Muoversi per stare bene». Certo, hanno fatto una bella
scoperta! Comunque, riassumiamo: il 7 aprile
è stata la Giornata della Salute e numerosi esperti hanno detto la loro sulla
dannosità della vita sedentaria e sulla necessità per l’essere umano di
muoversi. Chi non si muove corre un rischio doppio di ammalarsi di tumore al
colon o al seno, ipertensione ed osteoporosi, ansia e depressione, di soffrire
di disturbi cardiocircolatori e legati al sovrappeso ed al diabete, con una
minor resistenza alle infezioni ed allo stress, e via discorrendo. Intendiamoci,
nessuno ha detto che muovendosi tutti i problemi siano eliminati: chi è obeso
resta tale se non si mette a dieta sotto stretto controllo medico e chi ha
problemi di cuore deve assolutamente consultare uno specialista. Le cause della
vita sedentaria sono molteplici: il lavoro, che nella maggior parte dei casi
costringe a rimanere seduti per diverse ore al giorno, la stanchezza, lo stress
e, non ultima, la pigrizia. E “colpisce” senza esclusione tutti, i
giovanissimi e gli anziani, i primi fossilizzati davanti a tv e computer, gli
altri dalla noia e dagli acciacchi. Gli esperti stanno ancora cercando di capire
perché chi fa movimento, non necessariamente uno sport vero e proprio, in modo
costante stia sostanzialmente meglio e ci resti più a lungo rispetto a chi
invece è “immobile”: forse il movimento agisce sulla produzione da parte
del corpo di antiossidanti, composti anche da minerali e vitamine, che agiscono
contro i dannosi radicali liberi. Resta comunque un fatto inoppugnabile che una
costante attività fisica riduca il rischio di morte prematura e per infarto,
serva a mantenersi in linea (salvo problemi seri di peso, per i quali è sempre
meglio consultare un medico), ed a controllare il livello di colesterolo nel
sangue, favorisca la “freschezza” mentale, conservi elastici e tonici tutti
i muscoli del corpo, cuore compreso migliorando anche la circolazione del
sangue, soprattutto negli anziani, migliora il movimento dei polmoni e,
conseguentemente, sia di supporto ai fumatori che intendano smettere.
Va bene, questo lo abbiamo capito: bisogna fare movimento, ma non sempre si ha
il tempo o i soldi!! Nessuno ci obbliga ad iscriverci ad una palestra ed un
grande aiuto può venire dal nostro medico di famiglia: quest’ultimo ci potrà
indirizzare verso lo “sport” più adatto a noi ed al nostro allenamento del
momento. Alcuni potranno frequentare una palestra o una piscina, altri
semplicemente un corso di ballo, altri ancora sfruttare al meglio la propria
vita quotidiana. Ad esempio: una casalinga/o ha la migliore palestra possibile lì,
a casa sua; se poi si hanno figli o un cane, ancora meglio. Durante il giorno si
possono trovare tanti piccoli momenti per fare movimento: lasciando la macchina
un poco più distante del solito, salendo a piedi le scale invece di prendere
l'ascensore, portando il cane a fare una passeggiata, offrendosi volontari per
andare a fare una commissione
al capo o la spesa per la casa, facendo le piccole faccende di tutti i giorni,
come spolverare e passare l’aspirapolvere, lavare i pavimenti e stirare, e
quelle straordinarie come sistemare il giardino, spazzare il marciapiede ed il
vialetto d’ingresso, giocare con i terribili bambini del vicinato. Anche
passeggiare per negozi è fisicamente salutare per il fisico, sicuramente meno per il portafogli: meglio farlo “a passo di
carica”, così da far lavorare il corpo e non avere il tempo di vedere ciò
che potrebbe attirare il nostro occhio. Il tutto rigorosamente usando il proprio
corpo e non la macchina o il motorino, preferendo la bicicletta ed il
monopattino al mezzo pubblico, almeno qualche volta. Quello a cui bisogna stare
attenti è dosare le proprie forze, senza strafare e senza concentrare tutta
l’attività fisica ad un solo giorno della settimana: non solo non serve a
niente, ma affatica il corpo e ci lascia più depressi di prima.
Cosa serve per mantenersi attivi? Innanzitutto la volontà ed un minimo di
preparazione teorica: mai effettuare uno sforzo fisico senza essere
adeguatamente preparatati. Certo, se dobbiamo salire una rampa di scale in
teoria non ci dovrebbero essere problemi, ma di fronte a quattro... E’ quindi
necessario cominciare per gradi, anche per salire le scale: il primo giorno una
rampa, poi mano a mano si aumentano sia le rampe sia la velocità con cui le si
sale. Ugualmente vale per la corsa, prima un percorso piano e corto, poi più
lungo e veloce, poi con saliscendi e velocità da modulare. Per dare un’idea
dell’aiuto che il movimento può dare, basta pensare all’osteoporosi: pare,
infatti, che l’osso si modelli a seconda dell’attività fisica. Chi sta
sempre fermo e seduto avrà ossa sottili e poco consistenti, mentre una persona
allenata genererà una tensione meccanica sull’osso che ne fa aumentare la
robustezza.
Di grande consolazione per i pigri sarà forse il fatto che anche il sesso aiuta
a stare meglio fisicamente, non solo psicologicamente: si consumano calorie e ne
traggono giovamento molti organi, polmoni compresi. Uno sport vero e proprio
senza implicazioni forti è l’orienteering, cioè camminare, o correre,
dovendo anche orientarsi in un bosco: ci si
mantiene in forma, ci si ossigenano i polmoni e si “muove” anche il
cervello.
Da ricordare che fare un po' di sport non significa sicuramente mangiare a più
non posso tutto ciò che ci piace ma che, sicuramente, non è dieteticamente
corretto: correre tre o quattro volte a settimana per qualche chilometro non
vuol dire che si può mangiare pasta ipercondita (amatriciana, carbonara, con ragù alla bolognese) tutti i giorni.
In pratica: l’uomo, al contrario di una macchina, si usura stando fermo!
Se anche dopo aver letto tutto ciò il vostro corpo proprio non ne vuole sapere
di alzarsi dalla sedia o dal divano, perché quella trasmissione televisiva è
proprio interessante o perché quel sito vi coinvolge, almeno alzatevi per
cambiare il canale televisivo o bere un sorso d’acqua: è poco, ma sempre
meglio di niente!
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