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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

Salute e benessere

 
È NATO UN BAMBINO cosa fare e cosa non fare nel primo mese di vita 

A cura della redazione 

È nato un bambino, il primo bambino, finalmente si porta a casa il tenero fagottino e incominciano i dubbi, i tormenti, le preoccupazioni. Ha il singhiozzo, piange e non si capisce il perché, non vuole fare il bagnetto, gli si formano le crosticine sulla testa… sarebbe bello avere il pediatra a disposizione 24 ore su 24, non sempre c'è una nonna pronta a dare consigli, e spesso sono più fissazioni personali che consigli veri, con questo servizio vogliamo aiutarvi a vivere senza drammi e senza traumi il primo mese di vita del vostro bebè, così che resti un bel ricordo per voi e per lui.
Il vostro bambino nasce d'inverno, maglietta di lana o maglietta di cotone?  
Maglietta di cotone a contatto con la pelle, sia d'estate sia d'inverno.
Come valutare se il bambino ha caldo o ha freddo?
Come per gli adulti. La cosa più sbagliata che si possa fare è coprire troppo il bambino. Infagottarlo significa farlo sudare e fargli prendere un malanno, oltre che farlo sentire a disagio.
Allattamento al seno o allattamento artificiale?
L'allattamento materno è preferibile, oltre che più economico. Ma se la mamma ha poco latte, o ci sono problemi come le ragadi per lei o di pigrizia nel succhiare del bambino, è meglio per la salute di madre e figlio ricorrere all'allattamento artificiale.
Il latte artificiale può essere preparato in anticipo per comodità, e conservato in frigorifero?
È sempre meglio prepararlo di volta in volta. In anticipo si può preparare la poppata notturna, da riscaldare a bagnomaria.
Se si sveglia durante la notte e piange anche se ha mangiato ed e pulito, che fare?
Succede spesso nelle prime settimane di vita, quando il piccolino non ha ancora fatto l'abitudine all'intervallo, che durante la notte è più lungo, tra una poppata e l'altra. Se è tutto  posto, meglio lasciarlo piangere un po', magari cambiandogli posizione. Se piange a lungo, ed è passato un mese, è possibile che abbia sognato qualcosa che l'ha spaventato. Allora lo si prende in braccio e lo si coccola un po' per tranquillizzarlo. Se non si calma, meglio chiamare il pediatra.
Bisogna dargli da mangiare quando ha fame, o attenersi strettamente agli orari, magari svegliandolo quando dorme?
È meglio rispettare le regole sia negli orari sia nelle dosi. Una certa disciplina è un punto di riferimento che fa stare meglio madre e figlio. Evitate d'ingozzarlo, dandogli da mangiare ogni volta che apre bocca per uno strilletto
Se avanza un po' di latte nel biberon, bisogna insistere perché lo finisca?
No se si tratta di una piccola quantità. Se, invece, ne lascia molto e la cosa accade per qualche pasto di fila, consultare il pediatra.
Il biberon va sterilizzato ogni volta?
Si, bollendolo con un po' di bicarbonato se l'acqua è troppo calcarea.
Come la mettiamo con il ciuccio?
Sarebbe meglio evitarlo, perciò se proprio il bambino non è insopportabilmente piagnone, meglio non farglielo conoscere.
Bisogna dargli acqua da bere nei primi giorni di vita?
No, a meno che non faccia un gran caldo, allora è bene dargli qualche cucchiaino d'acqua tra un pasto e l'altro, ma non troppa, per evitare di gonfiargli lo stomaco, a danno della successiva poppata. Raccomandazione: evitate di dare ai bambini tisane o acqua zuccherata o con l'aggiunta di miele. Non bisogna abituarlo alle bevande dolci, perché potrebbe rifiutare il latte.
Il bambino deve sempre fare il ruttino prima di essere messo a dormire?
Non è un obbligo, potete tenerlo in braccio, diritto e appoggiato alla spalla, per qualche minuto dopo la poppata, è solo una coccola in più. Se fa il ruttino bene, non guasta, se non lo fa pazienza, non nuoce.
Se il bambino rigurgita ad ogni pasto, è normale?
Una boccatina di latte è normale, se si tratta di vero e proprio vomito, meglio consultare il pediatra.
È bene dargli la camomilla per farlo addormentare?
Né camomille né tisane di altro tipo, il neonato ha bisogno solo di latte, pulizia, serenità e coccole con giudizio.
È possibile capire se il bambino piange perché ha fame, perché non si sente bene o perché vuole compagnia?
I primi giorni è difficile, non è il caso di deprimersi e di farsi venire i sensi di colpa, o di chiamare il pediatra per ogni strilletto. Ci vuole un po' di tempo, intanto che s'impara a decifrare i messaggi vocali del bambino basta ricorrere al buon senso: se è pulito, se ha mangiato a sufficienza, se non è troppo coperto, basta cambiargli posizione, magari facendogli una coccolina, accarezzandogli una manina. Spesso basta qualche secondo di contatto fisico per tranquillizzarlo. Bisognerebbe evitare di prenderlo in braccio ogni volta che piange. È un vizio che prende molto volentieri, ed è difficilissimo da togliere.
Come comportarsi con le colichette addominali?
Deve essere il pediatra a stabilire se si tratti o meno di colichette, si può provare a farlo mangiare più lentamente, a tenerlo sulle ginocchia coricato sul pancino e… spesso fa il suo bel venticello e il pianto cessa.
Quando un neonato è stitico?
Se non ci sono feci nell'arco di ventiquattro ore, o quando fa la cacca  pallini. Si può aiutarlo con una suppostina, o cambiando latte. Se è alimentato al seno, l madre dovrà aggiungere più fibre all'alimentazione.
Quando ha il singhiozzo cosa bisogna fare?
Basta dargli qualche goccia d'acqua col cucchiaino.
Il bambino deve abituarsi ai rumori di casa, o bisogna mantenere un certo silenzio?
Il bambino è bene che si abitui, certo non è il caso di ascoltare la musica "a palla", o di farlo dormire con un faro negli occhi.
Il bambino nel lettone?
È un errore e diventa una cattiva abitudine. Meglio farlo essere un premio un tantum, quando diventerà più grande. Il neonato nel lettone non sta bene lui, e non fa dormire bene neppure i genitori.
È bene coricarlo sul dorso, sul fianco o a pancia in giù?
La posizione migliore è sul fianco. A pancia in giù dovrebbe essere messo quando lo si può controllare e quando ha il mal di pancia. Da evitare il coricarlo sul dorso.
Qual è il momento migliore per fargli il bagnetto e quanti?
Due volte la settimana, la sera, prima dell'ultima poppata. Ed è un bene che siano entrambi i genitori ad… officiare il rito, tra coccole e sorrisi.
Se non gli piace fare il bagnetto?
Ci sono bambini ai quali non piace fare il bagno, l'importante è non farne un dramma, non entrare in agitazione, non imporlo con le brutte, ma farne un momento sereno, rilassante, magari con qualche giochetto nell'acqua. Se proprio la situazione è disperata, il bambino può fare il bagno con la mamma o il papà, nella vasca, tra sorrisi e le solite, abbondanti coccole che andrebbero riservate proprio per i momenti speciali, non per ogni strilletto.
Come comportarsi con le crosticine sulla testa?
Succede a volte con l'allattamento al seno, e si chiama crosta lattea. Basta tenerle morbide con olio per bambini. Se si forma proprio una crosta, consultare il pediatra.
Va lavato ad ogni cambio di pannolino?
Non è il caso di esagerare con il sapone, per non togliere alla pelle la sua protezione naturale, con conseguenti arrossamenti ed eritemi. Meglio lavare il sederino e i genitali con acqua, usando la mano e non la spugna. I prodotti detergenti vanno usati solo quando ha fatto la cacca, e che siano il più delicati possibile.
Quando si può portarlo a spasso?
Anche subito, scegliendo le ore più tiepide d'inverno e le meno calde d'estate, evitando le giornate ventose.
Quando è piccolo lo si può portare in spiaggia?
Sì, ricordando che i raggi di sole filtrano anche attraverso l'ombrellone e difendendolo con antisolari ad alta protezione, che vanno messi spesso.
Un neonato può essere portato in aereo?
Sì, ricordando di dargli qualche goccia d'acqua al decollo e all'atterraggio, per aiutarlo a compensare la pressurizzazione, così come quando, in automobile, si scende dalla montagna verso quote più basse. 

Sperando di essere stati esaurienti e di avervi dato suggerimenti utili, tanti auguri a voi, neo mamme e neo papà, e al nuovo arrivato. 
P.S. Sono Antonia, direttore del giornale, ho avuto quattro figlie, ho sempre lavorato, ho una certa età, della mia vita non rimpiango niente e non cancellerei niente, ma neppure vorrei tornare indietro. Ma se si potesse tornare indietro, tornerei volentieri, per qualche secondo, a quando sono nate le mie bambine, per poter dar loro ancora uno sguardo, per poter far loro ancora una coccola. Non perché non gliene abbia fatte (ho fatto anche il cavallone!), ma per godermi ancora, per un attimo, la meravigliosa sensazione che si prova davanti ad un bambino e pensi che quella piccola meraviglia (urlante e frignante quanto vuoi), l'hai fatta tu. Godetevi il vostro bambino nei suoi primi mesi di vita, siate serene e, vi assicuro  per esperienza diretta, non è un cosa faticosa se si usa il buon senso.