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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Salute e benessere

 
RIENTRO DALLE FERIE: DI NUOVO STRESSATI?NO!
Su e giù il nostro umore: ma noi cosa facciamo per aiutarci?

Almalinda Giacummo

Ma come? Siamo appena tornati dalle tanto sospirate vacanze e già stiamo male? Mal di testa, cattiva digestione, attacchi di fame improvvisi, difficoltà di concentrazione, insonnia possono dipendere dallo stress da rientro, una sindrome piuttosto frequente che colpisce in ugual misura sia gli uomini sia le donne e dovuta al ritorno alla routine, al lavoro e ad una serie di situazioni che così, nell’immediato, possono apparire insormontabili, soprattutto se incominciamo a pensarci dagli ultimi giorni di vacanza. Gli esperti consigliano di prendere le cose con calma e se è possibile già prima delle vacanze: fermarci senza investire di troppe aspettative questo periodo, prendercela con calma, senza esagerare, così non rimarremo delusi e sarà più semplice riprendere “la solita vita”, cominciando quasi subito a pensare al prossimo stop. Se però i sintomi dovessero essere persistenti e troppo pesanti, allora è probabilmente segno che ci sono problemi maggiori della sindrome post-vacanze e che è bene consultare uno specialista.
Esistono comunque alcune piccole regole che possono aiutare a “rientrare” con una maggiore tranquillità: innanzitutto, dopo aver faticato prima delle ferie per ottenere un corpo a prova di costume da bagno, ci ritroviamo a fine ferie che i piccoli peccatucci di gola commessi nel frattempo si vedono. Meglio metter la bilancia in un armadietto e lasciarcela per un po’, quando aver ripreso una vita più regolare avrà probabilmente fatto rientrare nei ranghi quei due o tre chili di troppo. Se poi nelle tanto agognate ferie abbiamo preso qualche sana abitudine come fumare meno, o smettere completamente, fare un po’ di sport e coltivare qualche hobby aiuta sicuramente continuare a farlo anche nel tempo libero dal lavoro: non ci possiamo permettere il maneggio per tutto l’inverno? Allora uniamo i benefici per la borsa con quelli per il corpo camminando di più ed aiutiamo a consumare meno energia elettrica usando le scale invece dell’ascensore, leggendo invece di vedere la televisione, usando le mani invece di comprare mobiletti già montati. Anche uscire di più, per vedere qualche museo, andare al cinema o semplicemente per chiacchierare con gli amici, passare qualche fine settimana “in giro”, senza però esagerare, ricordando che la nostra casa è sempre la nostra casa e che come tale è difficile stare perfettamente sempre bene altrove. Soprattutto per quanto riguarda il sonno, così spesso legato a quel letto, a quel punto di luce scovato dopo innumerevoli tentativi, al comodino con sopra il libro e la lucetta della giusta intensità, alle lenzuola usate al punto giusta da essere finalmente comode e non dure come carta o trasparenti come una velina.
Possiamo anche ricordarci che non necessariamente lo sport per fare bene deve essere frenetico, anzi: molti medici elogiano i movimenti lenti ma costanti propri di alcune discipline sportive. Se il vostro portafogli non è poi così sofferente, potete concedervi qualche rilassante massaggio, utile sia per il corpo sia per lo spirito, così come per lo spirito può essere salutare fare un piccolo bilancio della propria vita per capire se si è pienamente soddisfatti, se si fa già, fortunatamente, quello che si è sempre desiderato, se c’è qualcosa da cambiare o da migliorare. In caso contrario è bene prefiggersi delle priorità, dei piccoli gradini da raggiungere, anche se qualcuno che conosco dice che è sempre bene sparare a 100 per ottenere 20 che sparare a 10 e non ottenere nulla, magari mettendo in conto qualche forma di ridimensionamento da attuare se ci si accorge di avere largheggiato con le mire ambiziose.
Psicologicamente parlando, il rientro è anche il momento in cui si rivedono le persone care, anche quelle meno care ma ci penseremo poi... Racconti, dettagli, aneddoti, regalini, meglio se non obbligatori, lamentele, il tutto condito da una certa lontananza che ha fatto venire una gran voglia di vedersi.
Nella vita di ogni giorno possiamo poi conservare altre cose abbastanza tipiche dei periodi di riposo, come la buona abitudine di fare colazione con calma, senza ingurgitare di corsa qualcosa, magari camminando: seduti a tavola, volendo con il giornale, con calma, ingerendo i primi mattoni per costruire una giornata positiva. Un po’ di calma ha aiutato il nostro intestino, mentre ora è di nuovo pigro? Una sana colazione, un minimo di movimento e una certa attenzione alle sue richieste e per lui sarà sempre estate! Sembra uno scherzo, ma chiedete a chi soffre veramente di stipsi e capirete... E mangiare può essere un problema anche ad ora di pranzo, specie se ci tocca mangiare un panino di corsa: a parte che è meglio variare, non sempre panini, ma possiamo farlo con un minimo di calma, conversando piacevolmente, scegliendo buone combinazioni alimentari e poche salse, tenendo la frutta per gli spuntini, bevendo acqua naturale, perché le bolle gonfiano e le bibite fanno anche ingrassare, oltre a dissetare meno!
Al mare avete avuto l’impressione che il vostro corpo abbia beneficiato dei bagni in acqua salata? Cercate nei limiti del possibile di ricordare alla vostra pelle i suoi benefici, come una consistenza setosa, e nell’acqua del bagno fate sciogliere almeno un chilo di sale marino possibilmente integrale, si trova in erboristeria.
E, per favore, cerchiamo di vedere le cose con filosofia: anche riprendere il lavoro, con i vestiti “da lavoro” conosciuti ma non necessariamente pallosi (vale anche per le tute da lavoro!), il computer, gli appuntamenti televisivi e sportivi-di-altri (vedi campionati e gare varie), il fedele compagno invernale che magari abbiamo dovuto lasciare a qualcuno perché abbiamo scelto un posto dove cani, gatti e company non sono bene accetti, la spesa settimanale, il giornalaio, il vicino rumoroso, le poche piante che sopravvivono alle città e a quanti loro malgrado se le vedono affidare durante le nostre ferie, a volte anche la fila al semaforo o alla posta possono dare una dimensione umana e normale ad una vita che qualche volta va su binari “stellari”.