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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 


Salute e benessere

 

SMETTERE DI FUMARE
Provare e riprovare: "sbagliare è umano, perseverare è diabolico"

Almalinda Giacummo

Ma si può smettere di fumare senza assumere farmaci? Certo, ma ci vogliono innanzitutto grande determinazione ed una volontà di ferro. Soprattutto, bisogna essere nello stato d’animo giusto: non c’è nulla di peggio che decidere di smettere di fumare in un momento di particolare stress, perché si fallirebbe senza alcun dubbio. Quali sono gli effetti della nicotina? Possono essere devastanti: sul sistema nervoso centrale può portare a tremori e convulsioni, eccitazione eccessiva; il sistema nervoso periferico, invece, vede la stimolazione dei gangli nervosi ed una facile trasmissione degli impulsi nervosi a basso dosaggio, mentre in caso di dosi eccessive si può verificare l‘ipotesi opposta, cioè un blocco della trasmissione; a livello sensoriale la nicotina può causare la percezione del dolore, oltre alla sensibilità della pelle e della lingua rispetto alle variazioni della temperatura; a livello gastrointestinale stimola la motilità ed il tono dell’intestino, ma può anche causare nausea e vomito, oltre a facilitare la formazione di ulcere. Il respiro risulta accelerato, stimola e blocca in seguito la secrezione di muco e la salivazione a livello delle ghiandole endocrine, è causa di tachicardia e dell’aumento del flusso del sangue nelle coronarie, oltre all’aumento della pressione arteriosa ed una pesante vasocostrizione, inoltre l’ossido di carbonio favorisce l’adesione del colesterolo sulle pareti arteriose. Mal di testa, trombosi e cancro a vari livelli sono altre delle possibili conseguenze del fumo.

Sgradevole l’effetto antidiuretico, specie per le donne, così come la diminuzione dell’afflusso di sangue nell’apparato genitale maschile durante l’erezione. Infine il fumo è pericolosissimo per il feto e per i rischi di cancro alla cervice delle donne. Esteticamente parlando, i denti ingialliscono e possono verificarsi lesioni a livello delle gengive e carie diffuse; si può riscontrare una maggiore facilità a prendere la bronchite, a causa del cianuro di idrogeno e di altre sostanze presenti nelle sigarette che attaccano il rivestimento dei bronchi.

Smettere di fumare può risultare molto difficile, anche di fronte a casi di persone che hanno semplicemente deciso e ce l’hanno fatta così, da un giorno all’altro, anche fumatori incalliti, gente che nascondeva le sigarette in ogni angolo della casa pur di averne sempre una scorta. I fumatori cercano poi tutti i motivi possibili per non smettere, pur conoscendo a perfezione i rischi cui sono esposti: mettono in mezzo il conseguente aumento di peso, dovuto principalmente al miglioramento dell’appetito, poiché il cibo sostituisce la stimolazione orale fornita dalle sigarette e perché il peso fisiologico viene stabilizzato su un livello più alto; oppure il fatto che "ormai è troppo tardi": ma anche questo non è vero, anche chi ha fumato per tutta la vita può trarre notevoli vantaggi dallo smettere comunque.

Si è dunque detto come occorra sicuramente una forte motivazione personale, sia essa di salute o di puro e semplice "cervello": non tutti comunque riescono a smettere tutto di un botto, ma preferiscono, per esempio, smettere gradatamente, diminuendo le sigarette fumate ogni giorno ed annotando i miglioramenti su una sorta di diario. Può rivelarsi utile il coinvolgere nella battaglia amici e familiari, che sostengano nel momento del bisogno e nel caso di rischio di ricaduta.
E’ comunque sempre meglio cercare di scoprire per quale motivo si fuma: ad esempio, ci sono persone che fumano per rilassarsi, in questo caso devono trovare qualche altro sistema, sicuramente meno dannoso, come l’ascoltare musica o il leggere un buon libro, o usando una tecnica di rilassamento. Altri fumano per scaricare i nervi: anche in questo caso la scelta di uno sport sarebbe molto più indicata. Sono indicate terapie di gruppo per la lotta al tabagismo.

La disintossicazione mentale può essere piuttosto lunga: per aiutare il proprio io bisogna, per esempio, darsi delle multe nel caso in cui si contravvenga al divieto di fumare (fare delle pulizie particolarmente noiose o faticose, subire qualche amicizia non proprio profonda), gratificarsi con piccole spese possibili grazie al risparmio operato e quando si sta male, bisogna pensare ardentemente ai risultati positivi che verranno presto da tanta sofferenza. E’ utile ricordare che il succo d’arancia e quello del limone possono sostituire il caffè ed hanno la proprietà di sopprimere il desiderio di fumo.

Esistono cerotti transdermici alla nicotina che cercano di aiutare nel momento di maggiore crisi di astinenza, quando il quasi ex fumatore diventa irrequieto, sgarbato ed affamato: il loro compito è quello di fornire in dosi sempre decrescenti la nicotina di cui alcuni esseri umani sembrano aver bisogno, fino a liberarne il corpo e la mente. Uguale funzione hanno anche piccole cannucce fatte ad immagine e somiglianza delle sigarette, da tenere in bocca fino all’esaurimento, e gomme da masticare. Queste ultime vanno masticate in tutti i punti della bocca per circa trenta minuti e non per più di tre mesi di seguito, anche perché se non funzionano in questo lasso di tempo, conviene cambiare tattica. I cerotti vanno applicati in parti sempre diverse del corpo per prevenire le irritazioni e per un tempo non superiore ai 21 giorni consecutivi.

Un altro sistema che vale comunque la pena di provare, specie in casi disperati, è quello consigliato dagli omeopati: si tratta di un sistema di purificazione del corpo abbinato una sana alimentazione, mentre gli agopuntori consigliano delle sedute incentrate su quelle aree del corpo nelle quali passerebbero i nervi collegati alla dipendenza dalla nicotina. Ancora l’ipnosi suggerisce delle sedute "dissuasive": l’ipnoterapia permette di incanalare le risorse dell’inconscio per produrre effetti benefici. I primi risultati cominciano a vedersi fra 1 e 12 sedute a cadenza settimanale, ma la durata del trattamento varia a seconda della gravità di un caso. Secondo gli inglesi, con la terapia ipnotica tre persone su quattro smettono di fumare dopo una sola singola seduta.

Per la cronaca: secondo alcuni sondaggi fumare fino a 10 sigarette al giorno toglie circa 3 anni di aspettativa di vita, da 20 a 30 sigarette, 5 anni; fino a 40 bionde, 10 anni. Oltre è preferibile non calcolare l’aspettativa di vita.