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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

Salute e benessere

 

TÈ LA SALUTE IN TAZZA e la bellezza nel suo olio, ma deve essere rigorosamente verde

Serenella Viviani

Il tè, o thea sinensis Sims, cresce sugli altipiani cinesi, indiani e giapponesi, oltre i 2000 metri. Non ci addentriamo nella divisione e suddivisione della specie, poiché neppure i botanici sono completamente d'accordo e si parla di un'infinita varietà di denominazioni. La più recente, lo ascrive al genere Camellia sinensis.
Le origini della pianta dalla quale si ricavano le preziose foglie, sono antichissime. Si pensa risalga a 5000 anni fa e che provenga da una zona compresa tra la Birmania settentrionale, la Cina sudorientale e il Vietnam centrale. Coltivato in Cina da sempre, è stato introdotto in Giappone nel XIII secolo e in Europa nel XVII. In seguito, gli europei iniziarono a coltivarlo a Giava, Ceylon, in alcuni paesi africani e nel Sud America, spostandone la coltivazione anche in pianura, con risultati qualitativi inferiori. Allo stato spontaneo, le piante del tè possono raggiungere un'altezza di 10 metri, ma nelle coltivazioni, mediante potature, si mantengono a poco più di un metro, un metro e mezzo sia per agevolare le operazioni di raccolta, sia per favorirne la crescita in larghezza con un maggior numero di germogli. Insieme alle piantepiantagione di the del tè, che sono trapiantate a dimora attorno ai 10 mesi dalla germogliazione, sono coltivate leguminose che rendono il terreno più fertile. Tre anni dopo il trapianto, inizia la raccolta che generalmente si esegue in tre riprese annuali: marzo, maggio e luglio. Con determinate condizioni ambientali, si possono effettuare raccolte continue, con brevi intervalli: giusto quello che serve perché la pianta emetta nuovi germogli. La parte che fornisce la materia più pregiata? Il germoglio terminale.

Per i popoli orientali, il tè è una sorta d'emblema nazionale, gli sono stati dedicati trattati e poesie, riti. Come rito era diventato (o è ancora?), per gli inglesi il tè delle cinque pomeridiane.
Le qualità di tè sono moltissime, ma una classificazione primaria li divide in tè verde e tè nero. Il primo preferito dagli orientali, il secondo dagli occidentali.

Non si tratta, attenzione, di due specie diverse. È sempre lo stesso tè che subisce un trattamento diverso. Il tè verde è raccolto e immediatamente fatto essiccare. In questo caso mantengono intatti i 320 componenti chimici che lo rendono prezioso per la salute, anche se leggermente astringente rispetto all'altro tipo, pur mantenendo le identiche caratteristiche diuretiche. Per ottenere il tè nero, le foglie sono fatte avvizzire all'aria per 24 ore, arrotolate, quindi poste in locali saturi d'umidità, perché fermentino, perdendo parte dei tannini. In occidente, ahinoi, arrivano le qualità meno pregiate, poiché le migliori sono riservate al mercato interno dei paesi produttori. Un tempo esisteva la cosiddetta "raccolta imperiale" riservata, appunto, all'imperatore al quale erano riservati il germoglio e una sola foglia alla sommità della piantina, e non quattro come per i comuni mortali. I cinesi, ottengono aromi deliziosi per i loro tè, lasciandoli per alcune ore prima dell'impacchettamento, a contatto con alcune piante aromatiche. Anche il tè, comunque, non sfugge alle sofisticazioni e alle foglie originali sono aggiunte foglie di fragola, olmo, quercia, pioppo ecc. Esistono anche surrogati ed ecco che nell'isola di Bourbon si usa l'angraecum fragrans e il tè del Caucaso è a base di foglie di mirtillo.

Per gli orientali, il tè era una sorta di panacea. Oltre a favorire la calma e la riflessione, curava disturbi fisici e, guarda caso, recenti studi condotti da ricercatori di tutto il mondo sono giunti a conclusioni a dir poco stupefacenti.
In oriente, per combattere le ricorrenti epidemie di dissenteria si ricorreva all'uso di tè verde concentrato? Bene, alcuni polifenoli, o tannini, presenti nel tè verde hanno un'azione calmante sullo stomaco e sull'intestino, rivelandosi autentici killer dei bacilli del colon e degli stafilococchi. Non solo, nelle zone di produzione il tasso di morte per cancro gastrico è più basso rispetto ad altre zone.
I giapponesi sono grandi fumatori e grandi bevitori di tè verde, ma il cancro al polmone è meno frequente che in America. Studi su cavie, hanno permesso di scoprire che l'assunzione regolare di tè verde può prevenire i tumori cutanei dovuti ai raggi UVB. Ed ecco gli estratti del tè verde entrare nella preparazione di prodotti cosmetici anche anti età.

Altre sperimentazioni hanno permesso di scoprire che ha un'azione anticellulite, poiché limita l'assorbimento dei grassi, oltre a diminuire il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue, con relativo beneficio del sistema cardiovascolare. Lo sapevate che è anche in grado di contrastare la carie dentale? Ma contiene anche le cosiddette vitamine della crescita, la C e la E che mantiene l'elasticità della pelle. Insomma: dalla nascita all'età più avanzata, il tè verde è prezioso.
Recentemente, in Australia un gruppo di ricercatori ha scoperto che l'olio essenziale di tè verde ha proprietà miracolose, conosciute fin dall'antichità dagli aborigeni che le avevano conosciute in modo casuale. Gli abitanti di una tribù avevano l'abitudine di lavarsi in un lago dove cadevano spontaneamente le foglie del tè e le ferite si ripulivano, le ustioni guarivano più rapidamente e le punture d'insetto non s'infettavano.

Ecco le meraviglie dell'olio di tè verde.
Poche gocce aggiunte alle creme protettive, alleviano gli eritemi dovuti a pannolini, sudorazione con macerazione.

  • Usato, diluito nell'acqua, come tonico è un magnifico antisettico per le pelli acneiche.
  • Per combattere la forfora, basta distribuire qualche goccia sul cuoio capelluto e massaggiare delicatamente.
  • Una goccia applicata su un dente dolorante lenisce il dolore per molte ore e aiuta a togliere l'infiammazione.
  • Due gocce aggiunte all'acqua del bagno ai primi sintomi d'influenza, agiscono come immunostimolante.
  • Una goccia applicata su verruche e callosità serve a sradicarle.
  • Le infezioni del cavo orale si combattono con gargarismi a base di 3 gocce d'olio essenziale di tè verde e acqua.
  • Piedi che sudano ed emanano cattivo odore? 3 gocce d'olio nell'acqua del pediluvio.
  • Le creme a base d'olio di tè verde costano troppo care per le vostre tasche? Alla dose necessaria per una applicazione, unite una goccia d'olio essenziale.

Dopo aver preparato la vostra tazza di tè verde, non gettate la bustina ma, una volta intiepidita, picchettatela sul viso, sul collo, sul décolleté, sulle mani. Hai visto mai che si riesca ad evitare il chirurgo plastico?

NELLE PROSSIME SETTIMANE, LA SEZIONE "PIANTE AMICHE" esporrà tutto quello che c'è da sapere su questa pianta.