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Anno 8
Numero 25
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Salute e benessere
VACANZE SENZA RISCHI come evitare il mal di pancia tropicale
Al posto
delle solite vacanze sulla neve o in città con i parenti, da alcuni anni molti sembrano
preferire una vacanza "fuori dal consueto", più o meno esotica e,
possibilmente, in climi ed atmosfere tropicali. Messico, Egitto, Tailandia, Maldive,
India, America del Sud, le scelte sono infinite, ogni meta è unoccasione per
sognare una partenza, godersi il viaggio, evadere dal solito logorante tran-tran. Al
nostro rientro, nel freddo clima europeo, insieme alle fotografie, ci saranno ricordi ed
episodi da raccontare agli amici.
Limportante però è che i ricordi siano belli; infatti,
in molti di questi paesi, esotici e non, uno dei rischi maggiori per il turista è di
contrarre una infezione alimentare, non escludendo, nei casi più gravi, il colera, il
tifo o, per diverse cause, la malaria.
Quando la scelta delle vacanze si focalizza sui Paesi in cui
esistono allarmi sanitari (Africa, Asia, America latina) è bene informarsi su quali siano
i rischi, se sono obbligatorie e a quali vaccinazioni sottoporsi, farsi consigliare dal
proprio medico la profilassi preventiva e quali misure adottare per non correre rischi
inutili, specialmente a tavola.
Nonostante
queste precauzioni, incluse quelle più specifiche raccomandate dagli uffici sanitari,
lincubo di un terribile, inopportuno e debilitante mal di pancia, talvolta
accompagnato da stati febbrili, è costantemente in agguato.
Purtroppo, se non si osservano norme igieniche molto scrupolose,
i rischi dinfezione sono molto alti: il colera, per esempio, è una realtà in molti
paesi dellAfrica e dellAmerica latina. Nemmeno la vaccinazione garantisce la
totale protezione: infatti, molti Stati hanno abolito lobbligo di presentare il
certificato della avvenuta vaccinazione.
Ma, futuri turisti, non deprimetevi, non rinunciate alla tanto
sospirata vacanza: basterà che rispettate alcune semplici precauzioni.
Tenete presente che uno dei principali veicoli dinfezione
è lacqua. Infatti può capitare che le condutture non seguano i parametri di
sicurezza e di igiene presenti nei nostri Paesi; mentre lorganismo dei residenti ha
avuto il tempo di autoimmunizzarsi, quello del turista resta esposto al rischio.
Limitatevi quindi a bere solo acqua minerale sigillata e stappatela solo al momento
delluso, non lasciatela esposta allaria e non usate bicchieri presi in
prestito; usate una goccia di disinfettante apposito per lavarvi i denti evitando di
ingerire lacqua del rubinetto.
Anche se il caldo è torrido cercate di fare a meno del ghiaccio
nelle bevande dal momento che non sapete da dove proviene; lo stesso discorso vale per le
bevande con succhi di frutta magari allungati con acqua. Se proprio non potete rinunciare,
optate per un cocktail con base alcolica: lalcol ha unazione blandamente
disinfettante.
Altrettanta cautela va adottata nei confronti del latte e dei
suoi derivati: lo yogurt fatto "lì per lì", gelati e formaggi freschi
artigianali sono da scartare (anche se la tentazione è forte), orientatevi verso i
prodotti confezionati, sigillati e pastorizzati, soprattutto controllate sempre la data di
scadenza.
Cosa fare
quando si è seduti a tavola? Per prima cosa preferite sempre gli alimenti cotti a quelli
crudi, se non avete serie garanzie della provenienza della carne o del pesce, rinunciate.
Di solito nei grandi alberghi a quattro stelle o in quelli appartenenti a grandi catene
internazionali i rischi sono molto rari: se volete essere particolarmente scrupolosi
evitate la frutta fresca già sbucciata (ad esempio la macedonia), e la verdura cruda,
ripiegate sul riso bollito, pane, verdura bollita e frutta da sbucciare. Passeggiando
capita facilmente di imbattersi nei mercatini e nelle bancarelle che vendono prodotti
tipici pronti o in fase di preparazione: ricordatevi che nel Terzo Mondo ed in molti Paesi
orientali le norme igieniche alimentari sono quasi inesistenti, anche se la voglia di
assaggiare è tanta lasciate perdere, il rischio sarebbe davvero molto elevato.
Ecco un
piccolo riassunto da tenere sempre presente:
Semaforo rosso: acqua naturale di fontane, fontanelle o di
rubinetto, ghiaccio nelle bibite, ghiaccioli da mangiare, sorbetti di frutta. Frullati o
altri drink che contengano acqua o ghiaccio, macedonie di frutta fresca. Yogurt e gelati
artigianali. Pietanze "tipiche" cotte o crude ma esposte allaria aperta,
piatti a base di carne o pesce crudi, piatti molto speziati o piccanti, verdura cruda.
Semaforo verde: alimenti e yogurt confezionati, ben sigillati e
non scaduti. Acqua minerale in bottiglia tappata, frutta fresca da sbucciare. Carni e
pesce cotti, verdure cotte, pane e pasta.
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