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Anno
10
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Spettacolo

 

TEATRO DELL'ANGELO Stagione teatrale 2007/2008 Programma


Stagione teatrale 2007/2008      

SPETTACOLI IN  ABBONAMENTO
dal 2 ottobre
Dosto & Yevski
ALLEGRO CONFUSO
....ma non troppo

dal 24 ottobre
Antonello Avallone
HA DA PASSA'
'A NUTTATA
di Eduardo De Filippo

dal 20 novembre
Paola Lorenzoni
L'ESCLUSA
di Luigi Pirandello

dal 4 dicembre
Lucia Poli e Renata Zamengo
CHANSON COLETTE
di Lucia Poli e Valeria Moretti

dal 26 dicembre
Antonello Avallone
PALLOTTOLE SUL VOMERO
di Antonello Avallone e Corrado Taranto

dal 24 gennaio 2008
Antonello Avallone
QUESTI FANTASMI
di Eduardo De Filippo

dal 21 febbraio 2008
Antonello Avallone
UNA SERA AL CAFE' CHANTANT

dal 27 marzo 2008
Antonello Avallone
L'UOMO, LA BESTIA
E LA VIRTU'
di Luigi Pirandello

ABBONAMENTO EXTRA PROGETTO COMUNE DI ROMA
dal 17 al 22 dicembre 2007
Sonia Nifosi
VANNO E VENGONO
DALLA COLLINA

Omaggio a Fabrizio De André
di Sonia Nifosi

dall'11 al 16 marzo 2008
Fabio Cocifoglia
IL BACIAMANO

di Manlio Santanelli

dal 6 maggio 2008
Antonello Avallone
HAROLD PINTER E' DIVENTATO VERDE

di Manlio Santanelli
 

dal 2 al 21 ottobre 2007 ALLEGRO CONFUSO… MA NON TROPPO  di Dosto & Yevski
Dopo tre anni, che li hanno visti trionfare in Argentina, Perù, Uruguay, Grecia, Francia ecc., torna sulle scene romane il duo comico musicale Dosto & Yevski (Dosto pianoforte, Yevski contrabbasso), con un nuovo funambolico, esilarante e virtuosistico spettacolo. Questa volta i Nostri sono alle prese con un palcoscenico che sembra vivere di vita propria, nella determinazione di rendere impossibile la loro performance (riflettori che saltano, quinte che crollano, strumenti che si ribellano, spartiti che scompaiono…).
In questo catastrofico scenario si inserisce una sarta, come sempre  Donna Olimpia che, non sopportando lo stresss del suo lavoro (il suo sogno è di cantare), si rifugia nella bottiglia, dando luogo a numeri  ad “alta gradazione”.
Ma le sorprese non finiscono mai: ad aiutare (per così dire) i malcapitati musicisti ecco spuntare due improbabili tecnici, Blek e N’Deker, un macchinista e un elettricista che più strani non si può. Succederà di tutto tra  follie e tanto divertimento.
Regia Maurizio Castè 

Dal 25 ottobre al 18 novembre 2007 HA DA PASSÀ ‘A NUTTATA di Eduardo De Filippo
Un florilegio di corti in cui si alternano umorismo schietto, travaglio malinconico, follia e ansia. Da “Ditegli sempre di sì”, con un Avallone alienato e spassosissimo a “Quei figuri di tanti anni fa” con maneggi loschi da fraudolento circolo della caccia. Con insospettabili lati inattesi nel versante emotivo e desolato, grazie ai due momenti toccanti di “Filumena Marturano” e “Napoli milionaria”. Uno spettacolo in cui sette attori doc, rappresentano Eduardo nei suoi testi più rappresentativi.
Regia Antonello Avallone 

Dal 20 novembre al 2 dicembre 2007 L’ESCLUSA di Luigi Pirandello
Vicenda del non evento, racconto che si dipana nella forza dell'apparenza, "L'esclusa" è, pur prima opera letteraria di Pirandello, un manifesto eloquente della sue tematiche primarie. La storia di Marta Ajala, moglie ingiustamente ritenuta adultera e costretta poi a divenirlo nella realtà è, nella trascrizione teatrale, il primo di una serie di quadri molto più ampi che, allontanandosi dal verismo a cui indubbiamente l'autore faceva riferimento, diverrà nella versione teatrale invece una sequenza quasi "cinematografica" che racconta su piani paralleli una storia individuale posta a confronto con una mentalità sociale, con un gruppo di personaggi minori ma non per questo non perfettamente compiuti nelle loro caratteristiche psicologiche e nel ruolo di motore dei fatti
Adattamento di Luciana Grifi 

Dal 4 al 16 dicembre 2007 CHANSON COLETTE di Lucia Poli e Valeria Moretti
Colette al music-hall, Colette in tournée, Colette nel chiuso di un'alcova….
Nello spettacolo la scrittrice francese, nel pieno della sua maturità, rievoca l'esperienza giovanile del music-hall. È con lei una compagna di quegli anni - i primi del secolo scorso - e di quel mondo. Le due amiche rivivono il periodo magico in cui hanno lavorato dividendo fatica e allegria, solitudine e promiscuità. Riaffiorano personaggi, aneddoti, numeri che venivano eseguiti in scena e anche ciò che accadeva dietro le quinte. Così alle parole si mescolano canzoni, pantomime, giochi, travestimenti e curiose esibizioni. Sullo sfondo sfilano cartoline del primo Novecento che Colette inviò alla madre nel periodo del suo apprendistato di donna libera e autosufficiente. Era finalmente riuscita a separarsi dal marito, quel "Monsieur Willy" che l'aveva spinta a scrivere la celebre serie di Claudine per poi firmarla col proprio nome e accaparrarsene soldi e merito. "Il music-hall, - confessa Colette - in cui divenni mima, danzatrice e all'occorrenza anche attrice, fece di me una piccola commerciante onesta e dura. È un mestiere che anche la donna meno dotata impara in fretta quando la sua libertà e la sua vita ne dipendono…" Ai ricordi di lavoro si aggiungono i ricordi di vita: la madre, gli uomini, le donne e sempre l'Amore, tema fondamentale della letteratura di Colette.
Regia Lucia Poli 

Dal 17 al 22 dicembre 2007  VANNO E VENGONO DALLA COLLINA DI Sonia Nifosi
A Spoon River le anime dell’ottico, del medico, della prostituta e tante altre ancora, sulla collina vanno, sulla collina si incontrano; sulla collina ricordano, mangiano i loro rimpianti senza poter digerire le loro frustrazioni in epitaffi di pura immaginazione. Su quella collina si incontreranno tutti un giorno o un altro e non sarà un paradiso. Forse, ora, anche il nostro De Andrè è insieme a loro perché le creature partorite dal poeta Edgar Lee Masters sono diventate note anche a noi attraverso tante canzoni del cantautore genovese. La nostra è stata una scommessa: coniugare in un solo spettacolo, voci, sonorità, gesti di due anime poetiche: quella sarcastica, astiosa, ferocemente critica nei confronti della provincia americana dell’avvocato-lirico Masters e quella ironica e sorridente del nostro De Andrè.
Spettacolo facente parte del Bando del Comune di Roma, per il settore drammaturgia moderna, musica e danza.

Regia Sonia Nifosi
 

Dal 26 dicembre 2007 al 20 gennaio 2008 PALLOTTOLE SUL VOMERO di Antonello Avallone e Corrado Taranto
Corrado Taranto, figlio di Carlo e nipote diretto del più noto Nino, unisce la sua comicità a quella di Antonello Avallone in questa divertentissima commedia in cui una scalcinata compagnia di Napoli deve, in pieno regime fascista, mettere in scena uno spettacolo di un nuovo autore di scarso successo, dal titolo “Pasqua nella dimora dei signori Cupiello”…
Attori improbabili, attrici peripatetiche e un gerarca fascista daranno luogo a situazioni assolutamente esilaranti, in cui regna la classica comicità napoletana.
Vagamente (?) ispirato a “ Pallottole su Broadway” di Woody Allen.
Regia Antonello Avallone 

Dal 24 gennaio al 17 febbraio 2008 QUESTI FANTASMI di Eduardo De Filippo
Pasquale Lojacono, suggestionato dai racconti di  tutta la gente del quartiere, crede che l’amante della moglie che si aggira spesso per la sua nuova casa, non sia altro che un fantasma che gli dimostra  la sua simpatia riempiendolo di generose elargizioni. Dietro la forte comicità del testo, c’è il dramma di un uomo incapace di affrontare la realtà di tutti i giorni.
Antonello Avallone, non nuovo a interessanti messe in scena di testi dei De Filippo, imposta lo spettacolo su ritmi moderni, esaltando la parte comica e sottolineando quella drammatica, in un allestimento surreale che si discosta dall’improponibile paragone con l’originale e che si distingue per la sua particolare quanto efficace interpretazione registica.
Regia Antonello Avallone 

Dal 21 febbraio al 9 marzo 2008 UNA SERA AL CAFÈ CHANTANT
Comicissimo, coloratissimo, pieno di brio, cattura per la particolarità della scelta delle canzoni e i duetti comici dell’epoca, di autori importanti del cafè chantant come Viviani e Nicola Maldacea o di sciantose famose come Ria Rosa. Sketch, macchiette e canzoni che hanno segnato un’epoca di spensieratezza alla vigilia della prima guerra mondiale e che rappresentano la base dell’avanspettacolo che andrà sviluppandosi nella penisola negli anni a venire.
Regia Antonello Avallone 

Dall’11 al 16 marzo 2008 IL BACIAMANO di Manlio Santanelli
Il sogno della rivoluzione napoletana del 1799 si è appena spezzato. L’esercito della “Santa Fede” guidato dal Cardinal Ruffo si è armato della furia distruttrice di un popolo disperato e affamato, scagliandola contro gli ideali di libertà degli intellettuali rivoluzionari. Non è rimasto più niente, né tra i vinti né tra i vincitori, a parte la fame da saziare di questi ultimi. In questa atmosfera si sviluppa, tragicomico, il dialogo tra Janara e Giacobino, vittima e carnefice, cuoca e pietanza, nel quale si esprime tutta la tremenda distanza di idee e bisogni tra le due classi. Eppure in un piccolo angolo recondito, un po’ di umanità resiste attraverso la dignità di un “sogno minimo” da realizzare e che per un solo istante illuminerà la scena… poco prima della fine.
Spettacolo facente parte del Bando del Comune di Roma, per il settore drammaturgia moderna, musica e danza.
Regia Fabio Cocifoglia 

Dal 27 marzo al 20 aprile L’UOMO, LA BESTIA, LA VIRTÙ di Luigi Pirandello
Il cinismo farsesco della commedia “L’uomo, la bestia, la virtù” di Pirandello si stempera nell’edizione gradevole e spensierata proposta da Antonello Avallone.
Il rispetto delle regole convenzionali e la soggezione alle ipocrisie sociali che intrappolano tutti i personaggi pirandelliani vengono interpretati in chiave grottesca e superati grazie a una soluzione assurda quanto esilarante.
La vicenda si incentra sulla patetica esperienza di un rispettabile professore che, dopo aver messo incinta una donna sposata, deve spingerla a ogni costo nelle braccia del marito, solitamente scostante e indifferente, per causare uno scambio di paternità e coprire il suo misfatto.
Regia Antonello Avallone 

Dal 6 al 25 maggio 2008 HAROLD PINTER È DIVENTATO VERDE di Manlio Santarelli
Da uno dei più prolifici autori del ‘900, un testo che spazia nell’universo dei rapporti uomo-donna in una storia di oggi.
Un uomo, Geremia, torna in piena notte, a distanza di 10 anni dalla sua ex-moglie e in un’ora le sconvolge la vita. Riesce a convincere questa donna, ormai rassegnata a ricostruirsi daccapo una vita, a tornare insieme a lui, cercando di spiegare che il tempo gli ha permesso di comprendere gli errori commessi in quel matrimonio solo apparentemente sbagliato. “Nella vita si può cambiare”, le dice, “pensa a Pinter che è diventato ambientalista”. La donna, dapprima molto riluttante, poco a poco si convince, gli crede e manda a monte un viaggio importante e di conseguenza  il rapporto con il suo nuovo compagno.
Ma la maturità che Geremia voleva mostrare di aver raggiunto è inesistente, perché in realtà si è ormai rifatto una vita e la virago che adesso vive con lui, non è affatto disposta a perderlo, anzi sopraggiunge per riportarselo a casa.
La ex-moglie si troverà, così, a distanza di dieci anni, lasciata per la seconda volta.
Una pièce portata avanti con gran brillantezza di dialogo in una storia dalla conclusione estremamente amara. Tipico stile di Santanelli, che riesce a trattare tematiche importanti, che toccano le corde della sensibilità, con una grande arte del raccontare e del far ridere dei difetti della nostra società.
Spettacolo facente parte del Bando del Comune di Roma, per il settore drammaturgia moderna, musica e danza.
Regia Antonello Avallone