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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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Spettacolo

IL TESORO NELLO SCRIGNO: viaggio all’interno del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana di Torino

 Erika Barboni 

Un museo del cinema è una sfida, un tale museo all’interno della Mole Antonelliana, monumento simbolo di Torino, è un'impresa ardita. Ma non impossibile.
A quarantonove anni di distanza dalla prima intuizione della sua fondatrice, il Museo Nazionale del Cinema diventa realtà: all’interno della costruzione in muratura più alta d’Europa le ricchissime collezioni della Fondazione Maria Adriana Prolo prendono vita e forma proprie.
L’impatto visivo dei materiali in esposizione è enfatizzato da una vetrina d’eccezione, l’allestimento e la scenografia di Francois Confino che rispondono perfettamente alle esigenze di conservazione museale e di ricerca di effetti spettacolari emozionanti.
Il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana Di Torino ha una superficie complessiva  di 3200 metri quadrati articolata su cinque livelli espositivi.
Dall’entrata si accede alla zona dedicata all’Archeologia del Cinema, area in cui il visitatore ammira reperti e sperimenta in prima persona l’esperienza visiva del teatro d’ombre, del mondo niovo, della scatola ottica e della lanterna magica, progenitori del cinematografo. Da qui un ascensore permette l’accesso ai livelli della Macchina del Cinema, il vero e proprio percorso didattico, dedicato alle diverse fasi di produzione  e realizzazione del film.
Si può poi scegliere se risalire la suggestiva scala elicoidale,  posta al centro dell’esposizione, per ammirare la Collezione dei Manifesti oppure passare direttamente al cuore pulsante del museo, l’Aula del Tempio.
In questa zona, situata nell’area centrale della Mole, i visitatori si accomodano su confortevoli chaises longues, assistono alla proiezione di due filmati in 35mm e, a intervalli regolari alla fine delle proiezioni, ammirano giochi di luci ed effetti speciali proiettati sulla cupola del monumento. L’Aula del Tempio è circondata da dieci cappelle dedicate alla storia del cinema e di alcuni suoi generi. Dall’Aula del Tempio parte infine la grande scala elicoidale che porta alla rampa dove si possono ammirare la Collezione di Manifesti, le cappelle in prospettiva aerea e le opere di giovani videoartisti.
Alla fine della visita il Museo Nazionale del Cinema di Torino appare come un luogo in cui ritrovare lo spirito del cinematografo delle origini. Una sorta di macchina del tempo che ci avvicina ai visitatori delle Esposizioni Universali di inizio secolo i quali, dopo essersi lasciati convincere ad assistere a una dimostrazione di quello strano marchingegno chiamato cinematografo, si abbandonavano totalmente alla suggestione e al fascino delle immagini in movimento.