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Anno
9
Numero
20

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

S p o r t


UNO SCUDETTO astrologicamente ineccepibile   
(articolo pubblicato sul n° 25 di Arcobaleno del maggio 2002)

Antonia Bonomi 

Premetto che non tifo per nessuna squadra, i miei… mal di pancia li riservo alla Nazionale, penso di essere sufficientemente distaccata e in buona fede per osare di affermare che lo scudetto l'ha vinto la squadra astrologicamente più favorita.
Come tutti sono al corrente dei veleni che hanno preceduto la finale del campionato di calcio di domenica 5 maggio, ho visto ai telegiornali le lacrime di Ronaldo, ho visto  la delusione degli interisti, la sadica gioia dei milanisti per la sconfitta dell'Inter, i sorrisetti da "consolamose co'  l'aglietto" dei romanisti,  ma di veleni postumi non ce ne dovrebbero essere perché, ripeto, ha vinto la squadra astrologicamente favorita.  
Partiamo dalla terza classificatasi, la Pesci Inter, da gennaio 2002 ha goduto di discreti aspetti dati dai pianeti veloci, ma con Saturno gravitante attorno alla Luna e un Giove che se da un lato era congiunto a Nettuno, dall'altro era opposto ad Urano ad indicare che l'imprevisto non era a favore. Quanto a domenica, non c'erano aspetti in appoggio, anzi il terzetto Mercurio, Venere e Marte indicava concentrazione e dinamismo fisico deficitari.
La Cancro Roma aveva Giove nel segno e un bel po' di aspetti a favore, ma quella carogna di Urano creava un pessimo aspetto con Marte e Nettuno, ancora una volta imprevisto a sfavore e, combinazione, anche l'allenatore Fabio Capello ha Marte nell'identica posizione della squadra, perciò si sommavano due imprevisti tutt'altro che favorevoli.
E la Scorpione Juventus? Filava con Giove perfettamente trigono al Sole e a Marte, il miglior aspetto che ci sia, Marte indica dinamismo e Giove fortuna. Era quadrato a Venere natale? Sì, ma Venere, Mercurio e Marte rotanti erano in splendido aspetto con questo pianeta e con la Luna natali, in più c'era anche una Luna in Pesci che aggiungeva il suo carico, insieme hanno sconfitto Urano quadrato Urano, grazie anche all'apporto di tutti i pianeti favorevoli all'allenatore Marcello Lippi, che riceveva favorevolmente lo stesso Urano, aggiungendoci che Saturno rotante era in buon aspetto con il suo Saturno natale e che il terzetto dei pianeti veloci, Mercurio, Venere e Marte erano una musica paradisiaca con i suoi pianeti natali.
Ha vinto la squadra migliore? Non lo so, non sono un'esperta di calcio, di certo ha vinto la favorita dalle stelle.