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Anno 8
Numero 23
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Turismo
GRAZ capitale europea della cultura 2003
Antonia Bonomi
Capoluogo della Stiria, posta
sulle sponde del Mur allo sbocco di una valle alluvionale, Graz
vanta antiche origini romane anche se si sviluppò nel Medioevo attorno ad un
castello costruito al tempo di Carlo Magno e che fu residenza dei margravi di
Stiria. Efficiente centro di smistamento delle merci che arrivavano
dall’Italia e dall’oriente via Trieste, ottenne privilegi dagli Asburgo
della linea stiriana e fu capitale dell’Austria Inferiore. Nel 1529 e nel 1532
respinse gli attacchi dei Turchi, ma nel 1797 e nel 1805 fu occupata dalle
truppe francesi che nel 1809 smantellarono il castello, lasciando in piedi solo
due torri di quello che era stato il cuore della città.
La parte vecchia, che si stende sulla riva sinistra del fiume Mur, affluente
della Drava, conserva pregevoli edifici e chiese rinascimentali, barocche e
rococò che le danno un’aria signorile e riposante. Tra i monumenti più
importanti il Duomo tardogotico, 1462, con cappelle barocche, il Palazzo
Provinciale, Landhaus, del 1563 e la cui corte fu disegnata da Domenico
dell’Aglio, un curioso Arsenale del 1642, il mausoleo dell’imperatore
Ferdinando II, la torre dell’orologio (una delle due superstiti del castello)
e la fontana dei Turchi che è l’emblema della città. Sede universitaria dal
1585, il politecnico detto Joanneum fu fondato nel 1811 dall’arciduca Giovanni
ed è da tempo
sede di un importante museo.
La quiete dell’operosa cittadina, oltre alle fabbriche classiche è anche un
apprezzato centro sportivo invernale, e che per il suo centro medioevale ha
avuto il sigillo dell’Unesco come Patrimonio dell’umanità, si è interrotto
con l’elezione a capitale della cultura europea per il 2003 e molte sono le
novità architettoniche, non solo culturali, preparate. La più importante è la
“Bubble”, bolla di sapone, o “friendly alien”, amica aliena, come i
grazesi hanno soprannominato la Kunstaus, il nuovo centro di esposizioni, posto
sulla riva destra (parte nuova) del Mur. Si tratta di una sorta di balenottero,
o sommergibile, pieno di oblò e sormontato da cornini la
cui superficie di cristallo cambia colore a secondo della luce del giorno e
delle
condizioni meteorologiche. Personalmente lo ritengo un obbrobrio, ma i gusti non
si discutono. Altra novità è la costruzione di un’isola artificiale sul
fiume, una conchiglia di acciaio e cristallo ideata da Vito Acconci, artista
italoamericano, in grado di ospitare 300 persone sedute e una cinquantina in
piedi per spettacoli o semplicemente per riposare.
Il 9 gennaio 2003 si sono aperte le manifestazioni, il calendario è fittissimo,
per saperne di più basta digitare Graz su un motore di ricerca e sarete
inondati di notizie. La Bolla è orrenda, ma la pubblicità l’hanno fatta in
grande, complimenti!
A proposito, lo stadio cittadino è intitolato ad un concittadino illustre:
Arnold Schwarzenegger.
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