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Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Turismo
ROCCA
BORROMEO uno scrigno medioevale che domina il Lago Maggiore
Raro
esempio di edificio fortificato medioevale integralmente conservato, il castello
o Rocca Borromeo di Angera, Varese, si erge su di uno sperone di roccia calcarea
che da sempre domina la parte meridionale del Lago Maggiore.
L’imponente costruzione racchiude testimonianze importanti della storia
locale, ripercorsa attraverso il mirabile ciclo di affreschi risalenti alla fine
del ‘200 della “Sala della Giustizia”, le sale storiche, la Torre
Castellana, dalla cui sommità si gode un panorama di rara suggestione.
Particolarissimo anche il torchio seicentesco visibile nella vinaia.
Alcune sale ospitano il Museo della Bambola e della Moda Infantile, la
collezione più importante in Europa, cui è annessa un’ampia sezione dedicata
agli automi del XIX secolo, perfettamente funzionanti.
La spettacolare Rocca invita il turista ad un affascinante incontro con le
vicende storiche di questa terra e le sue tradizioni, un patrimonio secolare
valorizzato dall’ampia distesa del Lago Maggiore e coronato
dall’incomparabile bellezza delle Prealpi e delle Alpi.
La Rocca è raggiungibile anche con il battello di linea.
ROCCA
BORROMEO – storia del luogo.
La tradizione storiografica lega le vicende di Angera alla casata dei
Visconti, originaria del Verbano ed in particolare all’episodio della vittoria
nel 1277 di Ottone Visconti sui Della Torre o Torriani. La sua posizione
strategica, favorevole per il controllo dei traffici del lago, ne determina
l’importanza per tutto il Medioevo.
Con
i Visconti, la Rocca di Angera è al centro di importanti lavori di
ricostruzione e ampliamento che si protraggono per più di un secolo.
All’epoca
della Repubblica Ambrosiana (1447-1450), il Consiglio dei Novecento della città
di Milano sancisce l’acquisto della Rocca da parte di Vitaliano I Borromeo per
la cifra di 12.800 lire imperiali. La Rocca diventa così il luogo di abituale
dimora e simbolo dell’ordinamento politico della Famiglia.
Gli anni a seguire furono di contrasto per la Rocca, oggetto di un contenzioso
tra la casata Borromeo e quella degli Sforza.
Solo nel 1449 la Rocca sarà definitivamente restituita alla Famiglia Borromeo
cui ancora appartiene; a loro da attribuire i maggiori interventi
successivi al secolo XV.
LA
ROCCA
Oggi la spettacolare
costruzione si presenta come un edificio dall’impianto complesso, rinchiuso a
proteggere la corte interna e composto essenzialmente da 5 corpi eretti in
epoche diverse:
Torre principale (fine XII - inizi del XIII sec.) e cinta muraria costruita
forse sui resti di una torre precedente, essa ha pianta quadrata alla base e
dalla sua sommità si può godere un panorama di rara suggestione: l’ampia
distesa del lago, Arona, le Prealpi e le Alpi coronano uno scenario di
ineguagliabile bellezza.
Ala scaligera. Stretto tra la cinta muraria interna ed i resti di una torre più
antica si eleva il piccolo palazzo, denominato ala “scaligera”, la cui
costruzione in pietra risale a prima della metà del XIII secolo.
Ala Viscontea. Il palazzo addossato alla torre maestra è riferibile all’opera
di Ottone Visconti, le cui gesta politico-militari (la vittoria sui Torriani
capitanati da Napo della Torre nel 1277) sono celebrate in modo mirabile nel
ciclo di affreschi risalenti al ’300 o a fine ’200 della grande Sala
superiore e impropriamente chiamata Sala di Giustizia. Questo ciclo è fra i più
complessi che la pittura medievale abbia lasciato ed è un monumento dello stile
che fioriva in Lombardia tra il XIII ed XIV secolo.
Torre di Giovanni Visconti (1350 c.a.) La torre venne edificata durante
l’arcivescovato di Giovanni Visconti, nell’area adiacente all’estremità
meridionale dell’ala Viscontea.
Ala dei Borromei. Alla famiglia Borromeo, che divenne proprietaria della Rocca
di Angera nel 1449, vanno attribuiti i maggiori interventi successivi al XV
secolo.
Di rara suggestione è il panorama che si può godere dalla sommità della torre
castellana: l’ampia distesa del lago, Arona, le Prealpi e le Alpi coronano uno
scenario di ineguagliabile bellezza.
La Rocca Borromeo di Angera ospita oggi il Museo della Bambola e dell’Abbigliamento Infantile che
fanno parte delle collezioni di Bona Borromeo.
IL
MUSEO DELLA BAMBOLA E DELL’ABBIGLIAMENTO INFANTILE
La Rocca Borromeo custodisce dal 1988 il Museo della Bambola allestito nelle
dodici sale dell’ala Viscontea e Borromea.
Si tratta di una raccolta straordinaria di bambole, giocattoli, libri, mobili in
miniatura, giochi da tavolo e di società che, con oltre i suoi 1000 pezzi
esposti, costituisce il corpus di
uno dei più importanti musei del settore in Europa.
Bambole del ‘700 realizzate in legno,bambole francesi a bocca chiusa, bambole
tedesche “bébé Caractères”,di cera, cartapesta, porcellana, tessuto,
celluloide e materiali plastici, illustrano l’evoluzione storica e culturale
di questo straordinario oggetto, da sempre protagonista dell’infanzia.Sarà
tra poco a disposizione dei visitatori una nuova sezione che presenta una
straordinaria collezione di automi francesi perfettamente funzionanti.
Il percorso storico, l’impianto didattico ampiamente documentato,
accompagnano i visitatori attraverso un fantastico viaggio nel tempo alla
riscoperta di quella fondamentale attitudine che è il gioco. A complemento, non
poteva mancare una sezione dedicata all’abbigliamento infantile che testimonia
l’evoluzione del gusto e della moda per l’infanzia a partire dal XVIII
secolo fino agli anni ’50. Sono esposti circa duecento abiti e accessori
rappresentativi per raffinatezza esecutiva e qualità sartoriale.
Fastosi completi da battesimo, sontuose vesti di gala con preziosi ricami
“bianco su bianco”, vestine e completi per il gioco e la festa, ricreano
davanti agli occhi stupiti dei visitatori l’immagine di un’infanzia
raffinata, esibita attraverso il lusso e l’eleganza.
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