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Anno 8
Numero 23
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Turismo
LIMA la storia (1 parte)
Gerardo Giacummo e Antonia Geninazza Bonomi
Lima è unimmensa città composta da ben 48 quartieri, e una cintura di
baracche veramente imponente. Fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio 1535, sul territorio del
signor di Taulichusco, il conquistador la chiamò Ciudad de los Reyes per ricordare il
giorno dellEpifania. Il nome attuale sembra dovuto ad una corruzione di Rimac, il
fiume sul cui conoide è posta la città. Sin dalla nascita fu capitale dei possedimenti
spagnoli dellAmerica del Sud e per la sua vicinanza al mare fu centro del commercio
con la Spagna tramite il vicino porto di Callao.
Il disegno della città, tracciato dal conquistador Diego de Aguero, ha una chiara
impronta rinascimentale, con vie intersecantesi ad angolo retto, lo spazio diviso in 117
isole comprendenti ciascuna 4 isolati che furono assegnati a tutti i compagni di Pizarro.
E una città estesa che attualmente conta circa 8 milioni di abitanti,
frutto di una vertiginosa crescita demografica che si è ripercossa sullimpianto
urbanistico e in genere sugli aspetti formali, oggi assai disomogenei rispetto al passato
coloniale.
Al di là del "centro storico" ha laspetto di una città che ha
subito uno sviluppo tumultuoso e squilibrato, dovuto allimponente fenomeno
immigratorio di cui è diventata oggetto da decenni, da parte soprattutto della
popolazione della Sierra.
La costa di Lima è particolare, costituita da unimponente banco alluvionale
in alcuni punti alto anche cento metri, formato da terra, sabbia e ciottoli, incisa
profondamente dalle rare piogge che provocano grandi smottamenti e ampliano una spiaggia
formata da grossi sassi dilavati dalle onde delloceano.
Sotto la tutela di Ricardo Moscoso, nostro angelo custode durante tutto il
soggiorno in Perù, e accompagnati da una guida locale, abbiamo toccato i punti salienti
di Lima.
Il giro parte dal cuore della città, Plaza de Armas. Tracciata da Francisco
Pizarro e nucleo primigenio della metropoli, secondo quanto stabilito a suo
tempo dal conquistador, attorno al perimetro furono edificati gli edifici più importanti:
la cattedrale, al lato opposto il potere civile, la sede della municipalità, antica sede
del cabildo di Lima, ed inoltre il palazzo del governo con davanti la statua del
conquistador Francisco Pizarro. Questa piazza è stata testimone di numerosi avvenimenti:
nel 1541 vi si radunarono i fedeli dello strangolato Diego de Almagro, prima di entrare
nella residenza di Pizarro per assassinarlo: a coltellate fu quasi
decapitato. Fu il luogo delle cerimonie di insediamento di tutti i vicerè a cominciare
dal primo, Andrès Hurtado de Mondoza, giunto a Lima il 6 luglio 1555, dei numerosi autos
de fé con condanne al rogo da parte dell'Inquisizione, una piazza che nel corso dei
secoli fu scenario teatrale e terreno per corride fino al 28 luglio 1821, quando il
generale José de San Martin vi proclamò lindipendenza del Perù.
La
città, come del resto tutti i capoluoghi visitati, è pulitissima, per terra non ci sono
cartacce e non si vedono secchioni dell'immondizia. Circolano moltissimi automezzi di
tutte le razze e di tutti i tipi e dimensioni, anche vecchissimi, che fanno servizio come
autobus, ogni automobile si trasforma rapidamente in taxi. Infatti, quando il conducente
vede un gruppo di persone ferme, tira fuori dal cruscotto e appiccica sul vetro il
cartello "taxi". Beh, sapete una cosa? Circolano otto milioni di persone, ma non
si vede nessuno aspettare alle fermate dei cosiddetti autobus! Un esempio lampante: le
fotografie, scattate da noi sia al mattino sia al pomeriggio e non ad uso turisti o per
cataloghi pubblicitari: pulizia e niente intasamenti. Altro particolare: in tutte le
città toccate, ogni 100 metri c'è un Internet café funzionante ventiquattro ore su
ventiquattro.
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